​​​​​​​Guus en Sandra 3 mesi on the road - I primi giorni dell’avventura

16 aprile 2019 in Esperienze, Viaggiatori, Proprietari & Su Goboony

Finalmente arriva il momento della partenza e fin da subito la felicità ha riempito i cuori di Guus e Sandra. Poi l’idea di farsi qualche giorno sciando ha reso il tutto anche più bello.  

1 aprile, nessuno scherzo

Ci siamo! Intorno alle 9 siamo pronti per scattare la prima foto e rendere il tutto ufficiale. Guardiamo casa nostra e pensiamo “ci rivediamo tra 3 mesi!”. Sentiamo il motore e dopo mezz'ora ci guardiamo a vicenda per vedere negli occhi di ognuno solo tanta felicità. Wow, che bellissima sensazione. Abbiamo vissuto qui per molto tempo ed ora siamo finalmente in viaggio con una fantastica sensazione di libertà addosso. È indescrivibile. Con ogni chilometro ci allontaniamo da tutto e con ogni chilometro che ci lasciamo dietro ci sentiamo ancora più leggeri e liberi. Fuori ci sono 17° gradi, il sole viaggia con noi e possiamo tirar fuori gli occhiali da sole e le infradito. Con i 25° gradi percepiti all’interno del camper si sente davvero aria d’estate.

Sembra ancora un test e ancora non ci crediamo, ma ci siamo! Iniziamo a vedere le montagne e proprio qui vedremo come reagirà il nostro mezzo.

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Per tutto il giorno siamo stati fortunati, non abbiamo trovato nessun ingorgo e verso sera attraversiamo il confine per trovarci in Austria. Il sole piano piano inizia a calare ed ammiriamo la luce rosa del cielo che riflette sul nostro camper. Con le nostre teste pesanti, decidiamo di fermarci per la notte nel parcheggio del Reutte, il ponte sospeso più lungo in Europa. Si può rimanere un giorno al costo di 4 euro e con questo ricavato ci curano il castello ed il ponte sospeso. Per questo motivo ci fa piacere partecipare. Il problema però è che accettano solo contanti e noi ovviamente non ne abbiamo. Eravamo così entusiasti del viaggio che ci siamo dimenticati di molte cose. Ecco, un suggerimento: ricordatevi sempre di portare qualcosa in contanti.

Ps. Siamo riusciti comunque a pagare i nostri debiti per entrare sul ponte sospeso, quindi abbiamo la coscienza pulita :)

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Gambe traballanti

Dopo una notte di gran riposo ci svegliamo e l’aria ci sembra un pò fresca. Infatti, il nostro camper segna 0 gradi all’esterno e 3 all’interno. Facciamo colazione con la vista del ponte e poi ci prepariamo per fare la nostra prima escursione sulla montagna. Se non puoi muoverti molto (oppure sei pigro) potrai usare un ascensore costruito temporaneamente. Una volta sopra, siamo i primi. L’intero ponte è vuoto e la vista dall’altra parte sembra bellissima. Io ho un pò paura delle altezze ma voglio comunque attraversare il ponte con l’obiettivo di godermi questo stupendo panorama. Poco a poco prendo coraggio e inizio anche a guardare giù tra le griglie del ponte sotto i miei piedi. Wow, siamo abbastanza in alto...ma per fortuna il corrimano mi dà sicurezza. Arriviamo al centro del ponte che coincide con il punto più alto e il mio stomaco inizia ad agitarsi, ho paura ma voglio continuare. Faccio qualche passo più veloce fino a quando inizio a star meglio. La vista qui è fenomenale e ne vale sicuramente la pena. Mi dico di respirare profondamente e pensare che riuscirò a tornare indietro. Questo ponte è davvero un’opera d’arte, su tutti gli aspetti. Non so bene per quale ragione, ma le mie gambe non sono più così traballanti. Forse avrò superato la paura dell’altitudine? Comunque sia, ce l’abbiamo fatta ed ora ci dirigiamo verso Canazei in Italia.  

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Soli nel mondo

Il nostro guardaroba varia da pantaloni da sci a costume da bagno. Si esatto, anche pantaloni da sci! Visto che siamo amanti della neve vogliamo approfittarne e andare nelle Dolomiti; per fortuna la stagione sciistica dura fino a metà aprile ☺

Niente di più vero, visto che abbiamo trovato due giorni di neve abbondante. Mercoledì alle 8:30 prendiamo il primo ascensore verso l’alto, circondati da tanto silenzio e poca gente. Sulle piste ci sentiamo soli al mondo nel paese delle meraviglie. Inizialmente pensavo non fosse il caso andarci ad aprile, invece mi sono ricreduta. Un’esperienza davvero unica!

Mezzo camper in affitto

Vi starete chiedendo “come fate a portarvi tutto quello che vi serve per tre mesi? Dall’attrezzatura per sciare alle infradito?”. Semplice, abbiamo pensato di usare la tattica del: tutto ciò che non entra negli appositi spazi resta a casa.

Forse il fatto che abbiamo viaggiato tanto in bici ci ha aiutato anche a gestire meglio questa parte e diventi anche molto creativo per recuperare spazi. La cosa strana è che una volta sistemata tutta la roba, il camper ci sembrava mezzo vuoto...partiremo davvero per tre mesi?

Scivolando in camper

I due giorni di divertimento sugli sci sono finiti e abbiamo la sensazione che la nostra avventura inizierà solo adesso. Intanto la neve ha dato il suo meglio durante la notte fino a raggiungere 15 cm, il che significa per noi tanto lavoro da fare per liberare il camper da questo grosso strato di neve. Guus sale sul tetto ed inizia a fare un pò di attività fisica perché dobbiamo creare un pò di pendenza per il camper. Con i primi tentativi riusciamo a spostare il camper e la pendenza è abbastanza liscia nell’ultima parte, quindi il veicolo continua a scivolare e scivolare verso il pendio. Per fortuna Guus riesce a tenerlo sotto controllo ed il camper è di nuovo giù ed anche senza graffi o ammaccature. Il gestore ha una brillante idea: sale! Accidenti che scoperta! Andiamo al supermercato a far la spesa e al ritorno il gestore del posto aveva già fatto il suo dovere e ripulito bene la zona.

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Nessun piano, quindi già un’ottima scelta

Oggi vogliamo guidare fino ad Udine in Italia attraversando i paesini di montagna, ma presto ci rendiamo conto che questo non succederà visto che hanno chiuso le strade per via della neve. Sembra un evento straordinario visto che non succede tanto spesso e soprattutto in questo periodo. Abbiamo visto il sole ed eravamo un pò in dubbio, ma per fortuna alla fine non abbiamo tolto lo skipass. Decidiamo di cambiare rotta e scendiamo verso Trento. Questo è anche il bello del viaggiare in camper: cambiare piani anche all’ultimo minuto. Se avessimo prenotato tutto, saremmo stati costretti a proseguire senza goderci a pieno la vacanza. Finalmente fiori colorati e foglie verdi iniziano ad accarezzare i nostri occhi.

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Dopo aver scelto una strada alternativa, proseguiamo verso la nostra destinazione di Udine. Mi sento un pò come Tina Trucker :).  Mentre Guus guida ed apprezza la vista, mi chiede “anche se il camper ha un finestrino panoramico, non si riesce comunque a vedere tutto. Come faresti in un altro camper senza un finestrino del genere?. Sinceramente non ne ho idea, ma mi diverto, ed anche tanto, nel sapere che sei tu a guidare.

Arriviamo a Udine e parcheggiamo il nostro camper in un’area sosta. Proprio qui i nostri occhi sono stati catturati da una scritta su un muro che dice “Perché no?”. E ci ha fatto pensare alla nostra avventura, perché non farlo?!

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Una giornata a Udine

Oggi non facciamo nessun viaggio e lasciamo che il nostro camper si riposi. Prendiamo le bici e decidiamo di andare in giro per il centro senza una meta precisa. La città è un insieme di edifici incoerenti, una combinazione di stupendi palazzi antichi e moderni. In giro c’è una tranquillità pazzesca, forse anche perché è sabato, chi lo sa.

Dopo Udine decidiamo di proseguire per la Slovenia e vogliamo passare dallo spettacolare Passo della Moistrocca. Vi racconteremo di più successivamente...

Guus e Sanda danno il loro camper in condivisione durante l’estate. Se vuoi prendere in condivisione il loro in Olanda oppure un altro veicolo in Italia puoi farlo direttamente sul Goboony.

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