Alla scoperta del Sud America con Freek e Inge

13 dicembre 2018 in Destinazioni, Esperienze, Viaggiatori & Sud America

Se pensate che il camper possa essere usato per vacanze da sogno, sì, ma di breve durata, vi sbagliate di certo. Infatti, i lunghi viaggi sono forse i più belli da vivere in camper. Gli hippie lo facevano già tanto tempo fa, percorrendo infiniti chilometri per la hippie route. Ancora oggi però ci sono viaggiatori che non rinunciano al brivido della strada e, anche loro in pieno stile hippie, intraprendono viaggi incredibili! E questo è proprio il caso di Freek e Inge, due camperisti olandesi che hanno attraversato in lungo e in largo il Sud America a bordo di Eddie, il loro Volkswagen T3. Ho seguito da vicino il loro viaggio viaggio e ho deciso che era ora di dedicargli un'intervista! Ispirazione di viaggio garantita!

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Prima di raccontarvi la loro storia, è bene sapere qualcosa in più su questi due viaggiatori. Freek e Inge vengono entrambi dalla città del formaggio, Gouda in Olanda!  Inge lavora per un ufficio polizze mentre Freek è uno chef slow food che utilizza prodotti biologici e locali per realizzare i suoi piatti!  

Ma passiamo alla vera e propria intervista e sentiamo cosa hanno da dirci questi due avventurosi viaggiatori!

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#Pronti, partenza, via! 

Intanto, grazie mille per averci dedicato un po’ del vostro tempo per questa intervista. Come vi è venuta l'idea di intraprendere questo viaggio?

"In passato abbiamo viaggiato molto con lo zaino in spalla, principalmente in Asia. Durante il nostro ultimo viaggio nelle Filippine, parlavamo sempre più spesso di prenderci un po’ di tempo per andare all’avventura. Quindi ci è venuta l’idea di partire, ovviamente a bordo della nostra piccola casa a due ruote! Controllando la mappa, ci siamo resi conto di non essere mai stati in America! All’inizio pensavamo di fare un tour dell’America intera, la cosiddetta rotta Panamerica. Purtroppo però questo progetto è sfumato: non avevamo così tanto tempo per girare l’intero continente!

Poi, abbiamo iniziato a pianificare un viaggio per il Nord America, attraversando Canada, America e Messica. Dopo una lunga ricerca, tuttavia, anche questo progetto si è rivelato di difficile realizzazione. Eddie, il nostro camper, era un po’ troppo vecchiotto per essere assicurato in America. Eravamo un po’ disperati, devo essere sincera ma, dopo un po’ di brainstorming, con Freek abbiamo deciso di andare in Sud America. L’organizzazione era sicuramente più facile delle altre ipotesi prese in considerazione e il caldo ci attirava sicuramente di più! Abbiamo pensato che fosse un piano piuttosto ambizioso, ma a volte bisogna rischiare! "

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Che cosa avete fatto per prepararvi a questa avventura?

"Beh, in primis abbiamo fantasticato tantissimo! Ma nel concreto, abbiamo letto molte esperienze di viaggiatori come noi che avevano già fatto questa esperienza con il proprio camper o con l’auto. Abbiamo scambiato parecchie email con questi viaggiatori e i loro consigli si sono rivelati fondamentali per la riuscita del nostro viaggio. Eravamo molto emozionati. Per noi partire significa proiettarci in un processo spirituale, per liberarci dalla monotonia delle nostre vite quotidiane. Sì, eravamo assolutamente decisi a farlo ma dovevamo anche confrontarci con la realtà.  Infatti, le spese di viaggio non erano affatto irrisorie! In più, amici e familiari ci ripetevano: “Ma perché andate? Non è affatto sicuro, per di più con un camper così vecchio”. Sicuramente c’era una parte di verità in quelle parole ma io e Freek non ci abbiamo mai badato più di tanto e abbiamo sempre continuato a risparmiare e pianificare per trasformare questo nostro grande sogno in realtà!”

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#L'Avventura

Insomma, dopo tutto questo pianificare, vi siete ritrovati con Eddie su una nave-container in direzione del Sud America. Cosa avete provato una volta sulla nave?

"E 'stato davvero eccitante e, sì, ci sono anche scappate delle lacrime! Nelle ultime settimane eravamo impegnati 24 ore su 24 con l’organizzazione del viaggio. Eravamo molto stressati. Dovevamo preparare tutto, imballare il necessario, insomma essere pronti a partire. E ora quel momento era davvero arrivato.  Non si poteva più tornare indietro, ci si doveva mettere in strada! In quel momento è venuta fuori tutta la stanchezza delle ultime settimane. I giorni successivi si sono rivelati molto surreali ed è stata una sensazione molto strana. Il solo pensiero che avremmo rivisto Eddie a Cartagena, in Colombia, solo 2 o 3 settimane dopo, ci ha lasciato una strana sensazione ".

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Una volta arrivati a destinazione, come avete trovato le aree di sosta dove fermarvi?

"Ci siamo fermati nei luoghi più svariati. Abbiamo utilizzato molto la piattaforma iOverlander, una sorta di bibbia per tutti coloro che intraprendono viaggi del genere. Infatti, questa piattaforma raccoglie recensioni, consigli e suggerimenti di altri viaggiatori che hanno fatto la nostra stessa esperienza prima di noi. Sono parecchie le aree di sosta suggerite sul sito! Spesso ci siamo fidati dei consigli degli altri viaggiatori, a volte però abbiamo fatto di testa nostra e ci siamo accampati nel deserto di Tatacoa o sulla costa caraibica. O ancora, nella valle della Colca in Perù dove abbiamo visto il famoso volo del Condor. La piana sabbiosa di Paracas è stata un’altra esperienza meravigliosa. Non sono certamente mancati ostelli, parcheggi custoditi e, alle brutte, anche le stazioni di benzina. In viaggi del genere si deve essere pronti a tutto, soprattutto ad arrangiarsi!

Qual è stato il posto più bello che avete visitato?

"Difficile da stabilire, il Sud America è bellissimo nella sua interezza. Tuttavia, penso che entrambi siamo d’accordo nel dire che abbiamo vissuto emozioni incredibili sulla strada sterrata che conduce al Trampolin de la Muerte, circondata dalla foresta pluviale e con 37 piccoli tunnel sulla strada. E poi, ovviamente, l'altopiano del Perù, sensazionale! Anche il viaggio per le isole delle Galapagos è stato indimenticabile. "

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Come si viaggia in un furgone così piccolo?

"In realtà, non è poi così problematico. Gli ultimi mesi trascorsi insieme per il Sud America hanno provato che siamo una buona squadra, in fin dei conti! E poi, è bello trascorrere così tanto tempo insieme, a stretto contatto. A volte, nella vita quotidiana, non abbiamo così tanto tempo da dedicare ai nostri interessi comuni. Qui, invece, abbiamo raccolto ricordi per la vita.

Non avreste preferito avere un furgone con un tetto più alto?

"No, in realtà no. Il nostro camper è particolarmente compatto ed il tetto reclinabile si rivela particolarmente utile quando siamo in campeggio perché ci permette quasi di raddoppiare lo spazio. É vero, il nostro camper è un po’ piccolino e non offre molto spazio per i nostri effetti personali ma il segreto sta proprio nel non portare troppe cose e vivere con lo stretto necessario!”

#Suggerimenti 

Avete qualche altro suggerimento o, magari, qualche aneddoto divertente da condividere con i nostri lettori?

"Beh, se si vuole intraprendere questo tipo di viaggio, si devono avere due cose chiare in mente. In primis, che tipo di viaggiatori si è. Nel nostro viaggio per esempio il nostro Eddie ha condizionato molte delle nostre scelte così come il nostro stile di guida. Se siete amanti delle strade alternative o dei percorsi fuoristrada, scegliete un mezzo adatto! In più, bisogna adattarsi molto. Nel nostro caso, Eddie è di piccole dimensioni ma in generale si deve essere disposti ad adattarsi anche alla situazioni meno confortevoli! Tuttavia, i vantaggi del nostro camper sono molti. Infatti, essendo un veterano della Volkswagen, la sua tecnologia è semplice e meccanica, così facile da essere stati in grado di aggiustarlo da soli!”

Ringraziamo di nuovo Freek e Inge per aver condiviso la loro storia con noi!  Potete saperne di più su tutti i viaggi di Freek e Inge su @littlebigbusadventure.

Dal Sud America è tutto! Se volete condividere anche voi i vostri viaggi con noi, mandateci una email all'indirizzo alessandra@goboony.com.

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