Guus e Sandra: 3 mesi on the road - A volte bisogna solo agire!

28 marzo 2019 in Esperienze

Ciao!

Siamo due appassionati di viaggi: Guss (46) e Sandra (41) e presto trasformeremo i nostri sogni in realtà. Infatti, partiremo per un viaggio di tre mesi on the road attraverso l’Europa dell’est.

Come prima cosa ti riportiamo indietro nel tempo a quando il tutto è iniziato….

Poi ci perderemo insieme! Libera la tua mente, lasciati trasportare ed ispirare dalle nostre storie e da quello che anche tu potresti fare...buona lettura!

Lo sai bene, abbiamo tutti tante idee e tanti sogni, ma spesso poi non se ne fa nulla. Per anni abbiamo parlato di prenderci un anno sabbatico e di quanto sarebbe stato bello poter viaggiare per alcuni mesi. Lasciarsi andare e vivere a pieno le cose, essere solo noi due e non avere alcun tipo di obbligazione o limitazione. Tutto ciò sembrava musica per le nostre orecchie.

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Organizzazione dei permessi a lavoro

Il primo ostacolo da superare era chiedere il permesso a lavoro. Mio marito ha presentato la richiesta, ma senza troppe aspettative. Le settimane passarono e proprio un normale giorno lavorativo gli è stato dato il VIA! Non ce lo aspettavamo e siamo rimasti sorpresi. Per quanto riguarda il mio lavoro, essendo freelancer è stato molto più facile da organizzare. WOW...partiremo per tre mesi! Dove? Come? Nessuna idea ancora...ma partiremo! Questo è l’importante! Pazzesco vero?

Basta freni

Nelle settimane successive, abbiamo poco a poco realizzato che stava succedendo per davvero. Ci guardavamo l'un l’altro e pensavamo che saremmo stati noi due in giro per il mondo per ben tre mesi. Ora che tutti i freni sono stati rilasciati, le idee hanno iniziato a fiorire come non mai prima. Andare in aereo, in bicicletta, in macchina o camper… ci sembrava tutto fantastico!

Dopo un paio di settimane siamo riusciti a prendere la decisione: saremmo partiti in camper.

Ma poi, comprarlo o noleggiarlo? E visto che saremmo stati in viaggio per tre mesi, i costi di noleggio non sarebbero stati poi così dolci. Per questo motivo ci siamo messi alla ricerca di una casa su ruote di seconda mano.

La ricerca

Abbiamo fatto una ricerca mooolto approfondita su internet. Bus camper, alcova, semi integrali o integrali… all’inizio non ci capivo molto, ma ora sono diventata un’esperta. Conosco ogni marca, modello e tipo. Non mi prende più in giro nessuno :)

Abbiamo esaminato tutti i tipi di modelli, trovando la qualunque. Dal camper super pulito a quello sporco o ammuffito. A luglio siamo andati a vedere un alcova, sembrava ok...ma proprio quando ero sulla soglia ho detto a mio marito “basta, ho visto abbastanza!”. Il camper era molto sporco ed era anche peggio l’odore di marcio che veniva dal veicolo. Questo non è successo solo con un camper, ma con ben cinque!

Così la ricerca continuava. Ammetto che molte volte ho dovuto rimettere mio marito con i piedi saldi per terra, ma l’ho sempre fatto con amore. Lui ed il suo eterno entusiasmo che lo fa parlare anche tanto. Ma mi piace molto anche questa parte di lui, quindi devo tenermelo così com’è :)

Sai cosa ci ha sorpresi? Tutte le volte che vedevamo un camper ci piaceva, ne abbiamo visti alcuni a Groningen in Frisia, altri nel Limburgo. Alla fine ne abbiamo trovato uno ad Alkmaar e dalle foto ci sembra molto carino (vero, abbiamo fatto questo pensiero per tutti i camper visti prima :) ). Ma questa volta il viaggio non è stato a vuoto. Finalmente avevamo trovato il “nostro” camper. Dopo una scrupolosa ispezione ed un giro di prova, potevamo iniziare a contrattare. Ci siamo adattati alle persone della zona e con fermezza abbiamo concluso l’accordo a patto che le condizioni del camper fossero ottime… pochi giorni dopo, il tutto era concordato. ☺

Continua a leggere il racconto successivo di settimana prossima… il grande giorno!

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