Appennino tosco-emiliano in camper: i luoghi da non perdere

5 giugno 2024 in Destinazioni, Il tuo primo viaggio in camper, Consigli per viaggiatori & Italia

L’estate alle porte e le temperature in aumento ci fanno pensare alla montagna, ambiente ideale per organizzare le nostre vacanze in camper all’insegna delle attività all’aperto.

Per questo, oggi voglio darti qualche consiglio per scoprire il meglio dell’Appennino tosco-emiliano, un vero scrigno di sentieri e luoghi naturali straordinari.

Accendiamo i motori, si parte!

1. Appennino tosco-emiliano in camper: Civago e l’Abetina Reale

La prima idea di viaggio che ti propongo ci porta nell’Alta Valle del Dolo, alla scoperta del borgo di Civago e delle foreste dell’Abetina Reale.

Questo territorio fu prima di proprietà dei Canossa, poi della famiglia degli Este, che fece costruire importanti segherie per sfruttare la grande presenza di conifere.

Alle porte del paese di Civago (coord. gps: 44.248352, 10.466601), vicino al torrente, potrai parcheggiare il camper e trascorrere una notte tranquilla, prima di partire a piedi per una bella escursione nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

Ti segnalo in particolare quella che conduce all’interno della foresta dell’Abetina Reale e poi prosegue verso il Lago Bargetana e il Passo Lama Lite: il dislivello e il tracciato non sono troppo impegnativi, i panorami sono eccezionali.

A Civago potrai assaggiare le specialità di montagna all’Amorotto Ristobar, aperto anche per cena.

2. Monte Cusna e Prati di Sara

Saliamo sulla vetta più alta dell’Appennino tosco-emiliano: il Monte Cusna, con i suoi oltre 2.100 metri di quota, regala panorami incredibili a 360 gradi.

Per raggiungere la cima si può partire dal parcheggio del Rifugio Pianvallese (coord. gps: 44.286642, 10.429782), ad una quota di 1.250 m s.l.m., spot ideale anche per trascorrere una notte tranquilla con il proprio camper, immersi nella natura.

La salita, sempre su sentieri battuti e segnalati, è impegnativa ma la fatica è ben ripagata: raggiunta la grande croce in vetta, la vista spazia verso tutta la dorsale appenninica, ad est e ovest, la Pianura Padana e poi verso le Alpi Apuane e la Liguria.

Allungando il percorso, si può scendere verso i Prati di Sara, grandi e suggestive praterie circondate da faggete ai piedi del Monte Cusna e luogo ideale per un pic-nic con vista sull’Appennino Reggiano.

Tornati al camper, si può approfittare del rifugio per una cena a base di gnocco e tigelle, prima di trascorrere una notte sotto le stelle al limitare del bosco.

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3. Appennino tosco-emiliano in camper: Ligonchio e il Passo Pradarena

Per chi viaggia in camper e ama le escursioni, il Passo Pradarena offre la possibilità di un trekking fantastico lungo il crinale appenninico.

Siamo proprio al confine tra l’Emilia e la Toscana: si parte dalla considerevole quota di 1.500 m s.l.m. e si costeggia il Monte Asinara per poi raggiungere il Monte Sillano.

Per buona parte dell’escursione si segue il tracciato del Sentiero Italia del CAI, una delle alte vie più lunghe del mondo (circa 8.000 km) che unisce tanti luoghi emblematici e spettacolari della nostra Penisola.

I panorami che si possono ammirare seguendo il crinale sono fantastici: oltre alle principali cime dell’Appennino tosco-Emiliano, lo sguardo si posa sulla Liguria e in particolare sul Golfo di La Spezia.

Essendo ad una quota elevata, il Passo di Pradarena regala anche d’estate notti fresche e tranquille a chi viaggia in camper: non ci sono servizi, ma nelle vicinanze del Ristorante Carpe Diem c’è una fontana d’acqua freschissima.

Più a valle, in corrispondenza dell’abitato di Laghi, c’è un parcheggio pianeggiante e spazioso nei pressi del campo sportivo (coord. gps: 44.307848, 10.330981).

Non dimenticare di visitare Ligonchio con i suoi bellissimi murales che colorano il centro storico.

4. Il Monte Ventasso e il Lago Calamone

Sempre sull’Appennino Reggiano, il Monte Ventasso e il Lago Calamone offrono una bella esperienza per chi viaggia in camper.

Proprio a ridosso delle rive del lago c’è un piccolo campeggio (coord. gps: 44.384966, 10.274778) gestito dal Bar il Faggio, ottima base logistica e punto di partenza per fare trekking nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

In particolare, l’escursione che porta dal Lago Calamone alla vetta del Monte Ventasso, a quota 1.800 m s.l.m., è alla portata di tutti e regala panorami mozzafiato. Io ho amato tantissimo la vista verso la Pietra di Bismantova, la gigantesca formazione rocciosa che svetta tra le colline della provincia reggiana.

Chi vuole dedicarsi ad attività più soft può fare una passeggiata rilassante intorno al Lago Calamone, circondato da faggete e boschi di conifere, oppure prenotare un’escursione a cavallo.

5. Appennino tosco-emiliano in camper: il Passo del Cerreto

Luoghi remoti, villaggi di pietra, natura incontaminata: il Passo del Cerreto ha tutti gli ingredienti giusti per regalarti una vacanza in camper da ricordare.

Cerreto Alpi è il più antico insediamento dell’Appennino Reggiano, posto sulla cima di una rupe rocciosa che domina la vallata sottostante: mentre si passeggia tra le case di pietra il tempo sembra fermarsi e raccontare una storia antica.

A poca distanza dal borgo si può visitare il Mulino del Cerreto, un tempo fondamentale per l’economia locale: qui si macinavano le castagne per farne farina, oggi grazie ad un sapiente recupero è possibile dormire all’interno e assistere all’antico rito della macinatura.

Affidandosi ai Briganti del Cerreto, una cooperativa sociale che ha come scopo la promozione del turismo di comunità, sarà possibile addentrarsi lungo i sentieri del Passo del Cerreto, ascoltare storie che racconta la vita tra le montagne di confine e lasciarsi andare ai piaceri della buona tavola.

Nei mesi estivi ed autunnali ci si può dedicare alla raccolta dei funghi: la zona ne è ricchissima e infatti dal 2013 al Cerreto viene organizzato il Campionato Mondiale del Fungo, un evento che unisce la competizione al rispetto per la natura.

A Cerreto Laghi, oltre alle tante possibilità di trekking, si può soggiornare con il camper presso il Camping Rio Bianco (coord. gps: 44.300371, 10.229904), dove si può acquistare la tessere per i funghi e dedicarsi alla pesca.

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6. Il Parco dei Cento Laghi

Ci spostiamo in provincia di Parma, al confine tra Emilia e Liguria, per raggiungere la sesta e ultima tappa di questo viaggio in camper sull’Appennino tosco-emiliano: sto parlando del Parco dei Cento Laghi, una grande area protetta in cui dominano torbiere e laghi di origine glaciale.

Anche qui sono tantissime le opportunità per chi ama l’escursionismo e la mountain bike: a partire dall’Alta Via dei Parchi, il cammino che attraversa Emilia-Romagna, Toscana e Marche, che taglia trasversalmente il territorio del Parco dei Cento Laghi, fino ai sentieri che si inoltrano tra i boschi di faggi e abeti, per raggiungere borghi dimenticati e ammirare paesaggi idilliaci di montagna.

I magnifici laghi glaciali, come il Lago Verde o il Lago Ballano ad esempio, non sono soltanto fantastiche mete di un trekking nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, ma anche ecosistemi che offrono riparo a specie rare.

Poi ci sono le brughiere, le torbiere, i pascoli ad alta quota tra le valli del Cedra e del Parma: un paesaggio di straordinaria bellezza, tutto da scoprire.

Per chi viaggia in camper ci sono tanti spot, tra cui l’area sosta camper di Monchio delle Corti (coord. gps: 44.412920, 10.120440), con servizi di carico, scarico e allaccio alla corrente elettrica: fai attenzione, la chiave per entrare va ritirata prima di salire alla trattoria da Berto.

Salendo di quota, si può pernottare nel grande parcheggio degli impianti sciistici di Prato Spilla (coord. gps: 44.360895, 10.111580): c’è un punto d’acqua e bagni pubblici disponibili nei pressi delle biglietterie.

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Siamo arrivati al termine di questo viaggio in camper sull’Appennino tosco-emiliano: spero di averti dato tanti consigli utili per organizzare la tua prossima vacanza in montagna, alla scoperta di un territorio che regala emozioni uniche.

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Buon viaggio!