Sharing mobility: come Goboony la promuove

29 maggio 2019 in Tutte le categorie, Consigli per viaggiatori, Consigli per proprietari, Su Goboony, Consigli per il viaggio, Suggerimenti prima della partenza, Consigli sulla condivisione, Idee e suggerimenti per il camper & Su Goboony

Riceviamo spesso richieste di chiarimento su cosa s’intenda per “dare il camper / cercare un camper in condivisione”. Grazie a Internet, ormai, quasi tutto viene messo in condivisione per sfruttare al meglio i propri beni. Finalmente tutti hanno la possibilità di usare servizi e beni che da soli non riuscirebbero ad avere, anziché acquistarli, utilizzando applicazioni e piattaforme disponibili sul web: è la sharing economy. Si tratta del fenomeno che si concentra sulla condivisione di beni e servizi e non sul loro possesso. Questo breve articolo vi aiuterà a comprendere meglio di cosa parliamo, quale sia lo spirito con cui opera Goboony e il contesto di mercato nel quale si inserisce.

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Sharing economy

Da tempo internet propone un modello economico imprenditoriale basato sulla disintermediazione: ormai il cliente predilige trovare le soluzioni più adatte alle sue necessità senza passare da terzi, perché sa che in questo modo è più libero, autonomo e risparmia. Le agenzie di mediazione offrono ancora pacchetti, ma è più facile che siano offerte che rimandano a un sito internet o acquistabili tramite un’applicazione. E così si scopre che si può usare un appartamento per un soggiorno limitato, usare un auto per uno spostamento in città, usare la propria auto per offrire dei passaggi retribuiti, prestare la bicicletta, far portare fuori il cane, noleggiare una barca, una babysitter, una personal shopper. Questi sono solo alcuni esempi di sharing economy, la quale si inserisce in questo contesto e prevede che i trasferimenti da un luogo ad un altro, ovvero la mobilità, avvengano con mezzi e veicoli “condivisi”: le persone non usano la propria auto, il proprio camper,  la propria bicicletta, il proprio scooter, ma ricorrono a servizi di noleggio per un arco di tempo limitato. Il fenomeno può essere osservato sia dal lato utente, come nuovo comportamento che privilegia l’utilizzo di un veicolo al suo possesso, sia dal lato business, in quanto la sharing mobility si è potuta diffondere grazie alla nascita di tante imprese che offrono tale servizio.

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Perchè ci piace?

Perchè condividere è un’usanza tipica delle nostre civiltà, che pur in un ambito competitivo sono sempre state solidali tra loro. Il web e la sua diffusione hanno reso semplici questi processi e consentono alle persone che non utilizzano spesso un bene (nel nostro caso il camper) di prestarlo in cambio di un contributo economico per ottimizzare i costi di mantenimento e manutenzione. Se per esempio possedete un camper, che però sta spesso fermo in garage perchè non avete tanto tempo per viaggiare o preferite farlo solo in alcuni periodi dell’anno, potete decidere di metterlo a disposizione per la condivisione. Nella sharing mobility è fondamentale il supporto della tecnologia, ma le piattaforme digitali sono sempre più fruibili, intuitive e originali, e consentono di creare scambi e interazioni che prescindono dalle distanze fisiche. Il potenziale utente è spesso autonomo nella scelta di modificare e migliorare il servizio offerto, riceve feedback e costruisce la sua identità. Chi offre il servizio e chi ne usufruisce diventa attore consapevole, non solo consumatore passivo e spesso si generano rapporti che vanno al di là dello scambio di servizi, contatti utili e amicizie.

Perchè la promuoviamo?

Vi abbiamo già raccontato del progetto di Goboony, che nasce con il desiderio profondo di dare a tutti la possibilità di sperimentare la libertà dei viaggi in camper e di condividerla con altri viaggiatori. È una piattaforma online dove i proprietari di camper e i viaggiatori si incontrano e scelgono di optare per soluzioni ecosostenibili e risorse già esistenti. E questo da un punto di vista business è probabilmente la caratteristica più importante. Viene definita “capacità inutilizzata” e si riferisce ad auto, sistemi a motore, impianti, cioè il sotto-utilizzo di un mezzo ne aggrava costi fissi e generali. Attualmente le strade sono congestionate e sono piene di mezzi che viaggiano anche con un solo passeggero e l’ultimo rapporto italiano sulla sharing mobility evidenzia anche il tema della sostenibilità ambientale e gli aspetti sociologici che ne derivano. Quindi bisogna lavorarci su, provare ad individuare soluzioni alternative. E questo noi proviamo a fare.

/content_amici_viaggiare_soli_3.jpgQuindi che aspettate? Scegliete Goboony e scrivete l’annuncio per proporre il vostro camper in condivisione o cercate quello più vicino a voi e programmate il vostro prossimo viaggio!

 

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